Audio professionale
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Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria ha pubblicato il decreto attuativo che rende operative le misure per gli investimenti in tecnologie innovative effettuati nel 2025 da editori, agenzie di stampa, emittenti televisive e radiofoniche.
Nei mesi scorsi avevamo anticipato il quadro delle nuove misure dedicate al settore editoriale e radiotelevisivo. Con la pubblicazione del decreto attuativo, il tema diventa ora concreto: è il momento di verificare gli investimenti effettuati, raccogliere la documentazione necessaria e preparare le domande entro le scadenze previste. Per approfondire il primo quadro normativo, è disponibile anche il nostro precedente articolo: Fondo Straordinario Editoria 2025 | Cosa c’è da sapere.
Per quotidiani, periodici e agenzie di stampa sono previsti 8 milioni di euro nell’ambito dell’articolo 2 del DPCM.
Una quota di 30 milioni di euro è destinata agli investimenti dei FSMA nazionali e locali, secondo le categorie indicate dal provvedimento.
Ulteriori 4 milioni di euro sono previsti per titolari di concessioni radiofoniche, fornitori di contenuti radiofonici digitali e consorzi operanti in tecnica DAB.
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Workflow editoriali, piattaforme software, archiviazione, distribuzione cross-media e strumenti per rendere più efficienti i processi produttivi.
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Microfoni, mixer, sistemi di diffusione, monitoraggio, trattamento acustico e soluzioni per studi radio e ambienti di produzione.
Regie, camere, matrici, encoder, infrastrutture IP, sistemi di contribuzione e soluzioni per produzione televisiva e multimediale.
Piattaforme editoriali, automazione, gestione contenuti, playout, archiviazione, distribuzione cross-media e integrazione dei processi.
Il provvedimento definisce le disposizioni applicative per la fruizione del contributo sugli investimenti in tecnologie innovative effettuati nel 2025.
Per imprese editrici, agenzie di stampa e operatori radio-TV prende avvio la finestra di presentazione delle istanze.
Per tutte le categorie è previsto l’invio di una sola domanda per impresa richiedente. In caso di errore, durante la finestra di apertura è possibile presentare una nuova domanda che annulla la precedente.
Gli elenchi dei beneficiari e gli importi riconosciuti saranno approvati con decreto e pubblicati sul sito del Dipartimento. Il contributo sarà erogato al netto delle ritenute erariali.
La misura riguarda gli investimenti effettuati nell’anno 2025, ma il decreto attuativo è stato pubblicato nel 2026 e la finestra per la presentazione delle domande è prevista dal 30 giugno al 29 luglio 2026.
Il contributo è concesso sotto forma di rimborso, in misura pari al 70% delle spese sostenute e documentate per la realizzazione degli investimenti effettuati nel 2025, entro i limiti degli stanziamenti previsti.
Possono presentare domanda imprese editrici di quotidiani e periodici, agenzie di stampa e operatori del settore dell’editoria radiofonica e televisiva, nel rispetto dei requisiti indicati dal decreto e dalla documentazione ufficiale.
Qualora il totale dei contributi richiesti risulti superiore alle risorse disponibili, il provvedimento prevede il riparto proporzionale tra i soggetti aventi diritto.
Sì. Leading Technologies può affiancare editori, radio, televisioni e media company nell’analisi delle esigenze tecniche, nella progettazione delle infrastrutture e nella definizione delle soluzioni audio, video, software e broadcast più adatte agli investimenti previsti.
Il team Leading Technologies è a disposizione per una prima valutazione tecnica dei progetti destinati a studi radiofonici e televisivi, newsroom, regie, infrastrutture IP, sistemi audio/video, software editoriali, automazione, archiviazione e distribuzione dei contenuti.
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Stefano Pozzo
Responsabile Marketing & Comunicazione