Rumore esterno
Traffico, cantieri, attività urbane o aerei possono generare rumore che raggiunge gli ambienti interni attraverso facciate, finestre e altri elementi dell'edificio.
Il livello sonoro è solo una parte del problema. Rumore proveniente dall'esterno, trasmissione tra gli ambienti e riverberazione determinano il modo in cui uno spazio viene realmente percepito.
Può capitare di entrare in un ufficio, una sala riunioni, un'aula o uno spazio pubblico e percepire subito un ambiente acusticamente affaticante: le conversazioni si sovrappongono, i suoni sembrano persistere e seguire il parlato richiede maggiore concentrazione.
Non sempre la causa è una singola sorgente particolarmente intensa. Possono incidere il rumore che arriva dall'esterno, la trasmissione sonora tra ambienti e il modo in cui pareti, pavimenti, soffitti e altre superfici riflettono il suono.
Traffico, cantieri, attività urbane o aerei possono generare rumore che raggiunge gli ambienti interni attraverso facciate, finestre e altri elementi dell'edificio.
Voci, impianti HVAC, apparecchiature, attività e rumori da impatto possono propagarsi nell'aria oppure attraverso pareti, solai e strutture.
Riflessioni e riverberazione determinano quanto a lungo l'energia sonora continua a essere presente nell'ambiente dopo l'emissione.
Traffico stradale, cantieri e aerei sono tra le sorgenti di rumore esterno più comuni. La loro presenza può diventare critica quando facciate, finestre e altri elementi di separazione non garantiscono un isolamento acustico adeguato.
Per valutare quanto efficacemente la facciata protegga gli ambienti interni si eseguono misure standardizzate di isolamento acustico: il livello rilevato all'esterno viene confrontato con quello misurato all'interno dell'edificio.
Un diffusore sufficientemente potente genera il segnale necessario alla misura.
Il livello sonoro viene rilevato in prossimità della facciata.
Il confronto con il livello rilevato nel locale permette di determinare l'isolamento acustico della facciata.
All'interno di un edificio il rumore può essere prodotto dalle persone, dagli impianti tecnici, da apparecchiature o dalle normali attività quotidiane. Per valutarlo correttamente non basta conoscerne il livello: è necessario capire anche come si propaga da un ambiente all'altro.
Una sorgente sonora di riferimento viene collocata nell'ambiente emittente. I livelli vengono misurati sia in questo locale sia nell'ambiente ricevente. La differenza tra i valori, insieme al tempo di riverberazione del locale ricevente, permette di determinare l'isolamento acustico tra i due ambienti.
Una tapping machine calibrata genera una sequenza controllata e ripetibile di impatti sul pavimento. Il rumore trasmesso attraverso la struttura viene quindi misurato nel locale sottostante o in quello adiacente.
È possibile intervenire migliorando l'isolamento tra gli ambienti e correggendo eventuali punti deboli. Materiali assorbenti e diffondenti possono inoltre contribuire a controllare il comportamento acustico interno della sala.
Quando il rumore nasce da urti o vibrazioni è necessario ridurre il collegamento meccanico attraverso cui l'energia si trasmette, ad esempio tramite sistemi di disaccoppiamento o pavimenti flottanti.
Il tempo di riverberazione descrive la velocità con cui l'energia sonora decade dopo l'interruzione della sorgente. Il parametro RT60 rappresenta il tempo necessario perché il livello sonoro diminuisca di 60 dB.
Se il riverbero è troppo lungo, parole e suoni successivi tendono a sovrapporsi, riducendo la chiarezza e aumentando l'affaticamento d'ascolto. Un tempo eccessivamente breve, al contrario, può rendere alcuni ambienti troppo asciutti e poco naturali.
Uno dei parametri fondamentali per descrivere il comportamento acustico di un ambiente chiuso.
Valori indicativi riportati da NTi Audio per ottenere una risposta più controllata e favorire la comprensione del parlato.
Tempi più lunghi possono contribuire alla sensazione di ampiezza, calore e ricchezza sonora richiesta dalla musica.
Il decadimento del segnale deve poter essere distinto chiaramente dal rumore residuo presente nell'ambiente.
La sorgente deve generare un livello sufficiente e contenere energia nelle bande di frequenza che si desidera analizzare.
L'analizzatore deve acquisire correttamente il decadimento sonoro e calcolare il tempo di riverberazione nelle bande previste dalla misura.
Nella pratica si analizza una porzione più breve del decadimento. La misura T20 considera un intervallo di 20 dB, mentre T30 utilizza 30 dB. Il risultato viene poi estrapolato al decadimento equivalente di 60 dB.
Questo metodo evita di dover generare livelli di prova estremamente elevati per mantenere l'intero decadimento sufficientemente al di sopra del rumore di fondo.
I risultati permettono di osservare il comportamento dell'ambiente alle diverse frequenze, anche per bande di terzi d'ottava.
Indica quanto il decadimento misurato segue un andamento regolare e aiuta a individuare misure influenzate da condizioni anomale.
Permette di valutare la precisione del risultato considerando parametri come banda di misura, durata del decadimento e numero di cicli acquisiti.
Le persone assorbono parte dell'energia sonora. Per questo, soprattutto negli spazi destinati a ospitare un pubblico numeroso, il tempo di riverberazione misurato a sala vuota può essere sensibilmente superiore a quello rilevabile durante il normale utilizzo.
Anche sedute imbottite, tende, tappeti, arredi e altri elementi assorbenti contribuiscono alla risposta acustica. Il risultato della misura deve quindi essere interpretato considerando le reali condizioni di utilizzo dello spazio.
Pareti e soffitti in calcestruzzo, vetro, tavoli e altre superfici rigide riflettono una parte significativa dell'energia sonora e possono aumentare il tempo di riverberazione.
Tende, tappeti, pannelli acustici, sedute imbottite e altri materiali assorbenti riducono l'energia riflessa e contribuiscono a diminuire il tempo di riverberazione.
Integrare il trattamento acustico già in fase di progettazione consente di ottenere un comportamento più prevedibile e riduce la necessità di interventi correttivi successivi.
Le soluzioni NTi Audio permettono di affrontare misure di livello sonoro, tempo di riverberazione e isolamento acustico attraverso strumenti e workflow dedicati alle applicazioni Room & Building Acoustics.
About the author
Stefano Pozzo
Responsabile Marketing & Comunicazione