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Inserita giovedì 14 gennaio 2010

Un Soundcraft Vi6 per il “Theatre Of Death” tour di Alice Cooper

SSE Audio ha fornito il banco digitale Soundcraft a supporto di una pietra miliare del rock.

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Meullier, che da oltre sette anni pilota il mix front-of-house dell’artista heavy, afferma: “Prima di questo tour ho condotto uno show al Festival Skaanevik in Norvegia, ed è stato un piacere usare il Vi6.

Ero davvero contento che Pete mi avesse garantito la disponibilità del banco per quella produzione.
La resa sonora del mix sul Vi6 era da togliere il fiato, e già dopo i primi tre spettacoli ho trovato un sacco di gente accanto al FOH, molto più che non in altre occasioni che io ricordi, che si complimentavano con me per il suono generale: sentivo di avere il completo controllo sul sistema, anziché sentirmi controllato da esso” .
La band normalmente sfrutta molti service PA durante il tour negli States, a fornitura di rack e cluster di diffusione diversi, tenendo fissi solo i propri apparati di monitoraggio e controllo. Ciò però genera alcuni problemi, come fa notare Pete Russell.
“Questo è il quarto tour che facciamo con Randy, e so benissimo quanto fosse frustrante per lui doversi adeguare volta per volta alle problematiche tipiche di console diverse, per la gestione di sistemi sempre differenti con caratteristiche a sè stanti”.
Il sound engineer concorda: “Sono sempre stato un fonico prettamente analogico che si è trovato giocoforza a fare i conti con il digitale. Ma il Vi6 si usa praticamente come un banco analogico, ed è un piacere lavorarci sopra”.
Il concerto è stato un vero successo e Randy ha potuto salvare la configurazione dello show direttamente sulla sua memory-stick USB. Quando è giunto a Cipro ed ha trovato un nuovo Vi6 ad attenderlo, l’unica cosa che ha dovuto fare è stata inserire la penna USB e caricare sul banco il file dello show memorizzato”.

La band di Alice Cooper non è semplice da gestire.

“Suonano a livelli altissimi e da quest’anno si affidano a sistemi in-ear. Questo fa sì che Alice canti a regimi più contenuti ma con una qualità migliore, solo che non sempre il microfono di Alice si trova di fronte alla bocca del cantante, a causa ovviamente del grande movimento sul palco. Non avrei mai potuto ottenere la stessa qualità vocale con i miei vecchi banchi, se penso agli EQ sul Vi6 che mi permettono di sparare davanti la voce senza problemi mantenendola in fronte al mix, siccome il pubblico vuole ascoltare ogni singola parola cantata da Alice”.
Ammette che dopo 30 anni di carriera sui banchi di mixing, cominciava a sentirsi un po’ annoiato finché non si è entusiasmato nuovamente grazie al Vi6.
Quello che gli sembra davvero importante, dice, è l’EQ. “Sul Vi6 è precisissimo.
L’avevo già notato negli show in Norvegia e Cipro.
A causa del movimento sullo stage, il microfono di Alice spesso puntava verso zone fortemente rumorose, così mi bastava toccare l’EQ un po’ alla volta; è lì che ho scoperto che mi bastava veramente una minima modifica sull’EQ per ottenere il risultato”.
A causa del volume estremamente elevato sul palco, Randy ha utilizzato il gating anche sulle voci di background down stage. La sezione dinamiche permette di farlo nel migliore dei modi, meglio che non con altri banchi usati in precedenza.
Infine, grazie all’uscita MADI sul Local Rack lo staff è anche pronto a registrare lo show in multi traccia.
“E’ fondamentale che leggende come Alice Cooper possano dotarsi della qualità sonora che si aspettano”, conclude Randy.

Dopo l’esperienza maturata lavorando sul Vi6 durante le ultime dieci date in Inghilterra, Randy è sicuro che alla ripresa del tour in primavera il Vi6 sarà ancora in cima alla lista del suo rider tecnico.
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Pubblicato il giovedì 14 gennaio 2010
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